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Rischio sismico: l’approccio dev’essere anche di tipo culturale

Condivido appieno l'analisi fatta da Totò Crino', professionista del settore ed attento valorizzatore delle risorse del nostro territorio (Rischio sismico: l’approccio dev’essere anche di tipo culturale).
Per affrontare il problema del rischio sismico e della messa in sicurezza degli edifici sia pubblici che privati occorre un piano generale condiviso tra tutti:

  • Governo in primis, che metta a disposizioni i fondi ( utilizzando sia le risoese nazionali che europee) e che dia le linee guida alle regioni ed ai comuni;
  • Ordini Professionali (Ingegneri, architetti,geologi,geometri) che diffondanole buone prassi della progettazione degli ambienti di civile abitazione e pubblici, per la realizzazione di manufatti che rispettino le attuali norme dell'antisismica e dell'Eco sostenibilità' e,che formino adeguatamente a questa cultura i professionisti;
  • Uffici Tecnici Regionali, Provinciali e Soprattutto Comunali che facciano rispettare le normative esistenti e che avviano una analisi dello stato di salute statica e dinamica di tutte le strutture pubbliche (scuole, ospedali, uffici pubblici etc.) ed incentivando, magari con bandi regionali, le stesse attività di audit sugli edifici privati;
  • Enti di Ricerca, quali Università, CNR etc., che attraverso i propri docenti, ricercatori, Start_Up e Spin Off, mettano a disposizione il proprio Know How per pianificare ed attuare gli interventi di scouting ed audit degli edifici, insieme ai tecnici dei comuni, ai professionisti ed alle ditte Calabresi specializzate, che con queste attività di analisi preventiva delle opere edili potrebbe finalmente uscire dalla crisi che ha coinvolto il settore da ormai 6 anni;
  • Associazioni di Categoria Regionali: Unindustria, ANCE, CNA, etc., guidando e portando gli imprenditori del settore edile, risparmio energetico e delladomotica alla operatività sul piano globale di prevenzione antisismica e di risparmio energetico in Calabria;
  • Ruolo fondamentale devono averlo i Distretti Tecnologici ed i Poli già attivi in Calabria, che con le loro specializzazioni, devono fare trasferimento tecnologico alle aziende Calabresi, Start-up, Spin-off, su tutte le nuove applicazioni per il campo della bioedilizia, dell'antisismica, delle costruzioni eco e risparmio energetico, che utilizzano le nuove tecnologie Dell'IOT (Internet off Things);
  • In particolare,il Distretto Domus ha già a disposizione una innovativa metodologia per l'Early Warning, ovvero una soluzione per fare un audit strutturale degli edificiesistenti, con la valutazione dello stato di salute e le conseguenti indicazioni sulle opere necessarie a mettere in sicurezza gli edifici. La soluzione Domus consente anche di monitorare, attraverso sensori ed una piattaforma IoT, le variazioni strutturali ed i movimenti  della struttura dell’edificio (es. scuole) in tempo reale, con strumenti di Alert distribuiti su più livelli di guardia,in base al problema rilevato.


Francesco Cavallaro
Distretto Domus
Responsabile Tecnico e Program Manager